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Malattie della vite e dell’uva
Pubblicato il 30 luglio 2009 Nessun commentoLa Peronospora – La Peronospera della vite è causata dalla Plasmopara viticola, fungo originario del Nord America. La maggior parte delle viti americane hanno acquisito nei millenni una notevole resistenza al parassita, le viti europee ne sono a tutt’oggi estremamente soggette.
Alla fine del secolo scorso la Peronospora fu causa di gravi danni, tali da provocare in molti casi l’abbandono della coltura. Questa malattia colpisce tutti gli organi verdi della pianta; sulle foglie più giovani compaiono delle macchie sui vari punti del lembo (macchie d’olio), sulle foglie più vecchie genera delle piccole macchie a mosaico e nella pagina inferiore compare una muffa bianco-grigiastra.
I danni più gravi sono prodotti dagli attacchi ai grappoli; gli acini assumono un colore bruno rossastro e avvizziscono. Infezioni particolarmente intense sono da attendersi al termine d’inverni molto piovosi.Muffa Grigia – Il fungo Botrytis cinerea, responsabile della muffa grigia sulla vite, trova le condizioni migliori per il suo sviluppo in primavera, con temperature medie, abbondante umidità e piogge prolungate. Sulle foglie della vite i danni consistono in macchie brune, non di rado ricoperte dalla tipica muffa grigia. Verso il mese di giugno il fungo colpisce, apparentemente senza causare danni, le parti del grappolo che sono in fioritura. Questo periodo è invece il più pericoloso, perché, in seguito all’ingrossamento degli acini, il fungo presente all’interno del grappolo troverà poi, le condizioni ottimali di crescita fino a provocare gravi marciumi. Si ritiene che le infezioni siano possibili quando la superficie del grappolo rimane ricoperta da un velo d’acqua per almeno 15 ore.
Oidio o Mal Bianco – Questa malattia come la Peronospora fu importata dal Continente americano. Fece la sua prima apparizione in alcune serre inglesi e quindi dilagò rapidamente in tutta Europa. Si manifesta sulle viti sin dalla ripresa vegetativa ricoprendo completamente con la caratteristica patina biancastra interi germogli.
Il Mal bianco ha conseguenze particolarmente gravi sugli acini determinando l’arresto dello sviluppo dell’epidermide e la conseguente spaccatura dell’acino.La Filossera – Afide originario dell’America, è stato introdotto in Europa nel 1869 ed ha costituito in passato un vero flagello per la nostra viticoltura. Sulla vite americana la Filossera formava sulle foglie delle “galle” (notate nell’immagine), entro la quale si sviluppava la prole.
Parte della prole rimaneva sulle foglie, mentre il rimanente attaccava le radici creando nodosità. Sulla vite europea, invece, fallisce il tentativo delle femmine di formare galle sulle foglie, perciò il ciclo si riduceva ad una serie di generazioni viventi sulle radici che ben presto marcivano facendo morire la pianta. Il problema della Filossera fu brillantemente risolto mediante l’innesto della vite europea su portainnesto americano.Lascia un commento


