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La Sicilia araba
Pubblicato il 23 luglio 2009 2 commentiGli arabi dominarono la Sicilia dall’827 al 1060, provenendo dalla Tunisia, sbarcarono a Capo Granitola presso Mazara e occuparono Palermo, Messina, Enna, Siracusa, giungendo fino nel messinese. Non ci fu un regno unitario arabo, ma una serie di signorie locali rette da “Kiad” che perseguitarono i cristiani, pretendendone la conversione all’Islam.
La Sicilia fu divisa amministrativamente dagli Arabi nel “Val di Mazara” per la parte centro occidentale; mentre la parte orientale fu divisa in “Val Demone” a nord e “Val di Noto “ a sud.
E’ notevole l’apporto dato dagli Arabi allo sviluppo economico e civile. Essi rivoluzionarono la produzione agricola con le nuove colture del riso e degli agrumi e con una sapiente opera di canalizzazione, che permise di sfruttare al meglio le risorse idriche tanto che ancor oggi i termini dialettali riguardanti l’irrigazione sono arabi.
Fu curato lo sviluppo della piccola proprietà terriera con provvedimenti fiscali, furono incrementate le piantagioni di gelsi e fiori l’industria della seta. Palermo divenne una metropoli mediterranea con circa trecento moschee e si adoperò nel settore commercio come sappiamo dalle descrizioni dei viaggiatori arabi.
Numerosi sono i toponimi arabi anche per città importanti. Caltanisetta deriva da Kalat= Castello; Marsala da Marsa = porto, Ghibellina da Gel =monte.
2 responses to “La Sicilia araba”

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Non riesco a trovare notizie sulla dominazione araba in Val di Noto( futura contea di Modica e di Ragusa). Mi suggerisce qualche notizia o testi da consultare? L’unico studioso che affronta senza approfondire la presenza araba è il Dottor Solarino, nei due volumi La Contea di Modica, dilungandosi parecchio sugli etimi di località iblee e su certi fonemi ancora in uso.
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Gioacchino Gurrieri gennaio 1st, 2010 alle 16:06