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La leggenda di Vulcano
Pubblicato il 2 luglio 2009 Nessun commentoFra le leggende etnee, figura in prima linea quella del dio Vulcano, o Efesto.
Un giorno, nell’Olimpo degli dei, ci dovette essere qualche discordia in famiglia: non sappiamo lo svolgimento del tafferuglio, perché in quel tempo non c’erano giornalisti; sappiamo solo che il povero Vulcano ebbe la peggio: fu preso per un piede dal sommo Giove, e precipitato da quell’altezza sul nostro globo (una espulsione vera e propria). La caduta, non dovette essere incruenta e senza dolore.
Quando si riebbe, si spolverò, e si accorse di essere in una bella isola incantata, che non aveva nulla da invidiare all’Olimpo. Che fare? L’ozio è padre di tutti i vizi; e d’altro canto un pezzo di pane bisogna guadagnarselo. E siccome da ragazzo aveva imparato l’arte del fabbro, pensò bene di metter su bottega sull’Etna, o dentro l’Etna, che poi è lo stesso. Si capisce che un dio, non è un ferraio qualunque: quindi è da meravigliarsi se da quella fucina uscisse tanto fumo e tanto fuoco da oscurare il sole.
Ebbe parecchi operai alle sue dipendenze, e si dice che facesse affari d’oro, specializzandosi soprattutto nella costruzione di armi, corazze, e nella manipolazione dei fulmini al sommo Giove.
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