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  • I rilievi della Sicilia

    Pubblicato il 1 agosto 2009 admin Nessun commento

    I Peloritani, costituiti da antiche rocce cristalline, costituiscono la diretta prosecuzione dell’Appennino calabro; occupano l’intera porzione nordorientale della Sicilia, prospettando quindi anche sul mar Ionio, e hanno forme piuttosto aspre malgrado l’altezza modesta (la massima cima tocca appena i 1374 m).

    I Nebrodi sono formati invece da arenarie e argille, di facile erosione e che quindi determinano paesaggi dalle linee morbide; le quote si elevano sino ai 1847 m del monte Soro. Perdono verso ovest l’andamento a dorsale per saldarsi con un ampio e tozzo massiccio, le Madonie; qui le rocce hanno in prevalenza natura calcarea, con pianori aridi e frequenti fenomeni carsici, culminando nel Pizzo Carbonara che, con i suoi 1979 m, è la massima vetta dell’Appennino siculo.

    Al di là dei contrafforti delle Madonie, la Sicilia occidentale è formata da una serie confusa di rilievi, perlopiù collinari, ma talvolta con elevazioni anche imponenti, superiori ai 1500 m, in particolare là dove emergono, al di sopra delle distese di argille e arenarie marnose, più resistenti bastioni calcarei, localmente chiamati “rocche” per la loro forma isolata: così la Rocca Busambra (1610 m).

    Nella Sicilia centrale si accentua l’irregolarità del rilievo; si può tuttavia distinguere una larga fascia trasversale, poco più di un altopiano di natura arenaceo-calcarea, che grosso modo si diparte dalle Madonie e volgendo verso sud-est giunge sino al vertice meridionale dell’isola. La formano dapprima i monti Erei, quindi, più a sud, il vasto tavolato dei monti Iblei; le massime quote superano di poco i 1100 m nel primo sistema, non raggiungono nemmeno i 1000 m nel secondo. Rappresentano tuttavia un rilevante fattore idrografico, perché formano la linea di spartiacque di molti fiumi che vi hanno origine, volgendosi poi al mare di Sicilia o al mar Ionio.

    Il sesto e più imponente rilievo della Sicilia è rappresentato dall’Etna. Vulcano attivo, il più elevato d’Europa (3323 m), esso domina la costa orientale dell’isola; ha una mole imponente, di forma conica, che spicca anche da molto lontano, mostrando versanti che diventano via via più ripidi col procedere verso la sommità, imbiancata di neve per la maggior parte dell’anno.

    L’Etna sovrasta la più vasta ed importante pianura siciliana, che ha reso fertile con i suoi stessi depositi vulcanici: la piana di Catania (la più grande pianura della Sicilia).
    Formata dalle alluvioni del fiume Simeto e dei suoi affluenti, tra cui il Dittaino, la piana di Catania ha una superficie di 430 km2, pari a un quinto di tutte le pianure dell’isola; altre importanti aree pianeggianti sono poi la piana di Gela, sul mare di Sicilia, che presenta però numerose dune, e la Conca d’Oro, su cui si estende Palermo, sul mar Tirreno.

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