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I nomi dell’Etna
Pubblicato il 30 giugno 2009 Nessun commento“Etna” è il nome che fu imposto al nostro vulcano dai greci che vennero, primi, a colonizzare la Sicilia. Un nome simile non l’avrebbero certo proposto i siciliani perché non coindice, e non armonizza affatto con le loro disposizioni fonetiche. E’ raro che un siciliano autentico pronunzi esattamente “Etna”; vi dirà invece “Ettina”, immancabilmente, e senza che abbia conoscenza dell’errore.
L’origine esotica del nome, quindi appare evidente. Qual è poi il significato? In greco, il verbo aitho significa brucio; di conseguenza Aithne (come dicevano i greci ) vuol dire Montagna ardente, Monte che brucia. E avevano ragione i poveri Greci di chiamarla cosi, perché diverse volte capitò di dover sloggiare per l’eccessivo calore di quel braciere.
I nostri poeti però non simpatizzarono troppo con questo primo nome di battesimo del nostro vulcano, e cercando, cercando, ne rintracciarono un altro che ai loro orecchi suonava più dolce e più armonioso: Mongibello; e per questo secondo nome furono le loro preferenze. Eppure questo nome ha un senso tutt’altro che poetico! Esso risale al tempo della conquista araba in Sicilia: gli Arabi vedendo un monte cosi alto e cosi originale, non seppero chiamarlo in altro modo che col nome di Monte (Gibel nella loro lingua), quasi per dire il Monte per eccellenza, il Monte per autonomasia. I siciliani, d’altra parte, a furia di sentire Gibel, Gibel, finirono col persuadersi che Gibel era il nome del vulcano; cosicché nelle relazioni col popolo invasore, trovarono una via d’intendersi chiamandolo Monte Gibel. Di qui a Mon Gibel, a Mongibel, a Mongibello.
I Siciliani di oggi, però, o per essere più esatti, gli etnicoli, se ne infischiano dei due nomi, Etna e Mongibello, e trovano più sbrigativo chiamare il vulcano col termine famigliare: “ a Montagna”, come chi dicesse: la padrona di casa.
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