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  • Gli Svevi in Sicilia

    Pubblicato il 25 luglio 2009 admin Nessun commento

    La dominazione sveva in Sicilia cominciò con Enrico VI, imperatore di Germania e re di Sicilia e continuò con il grande Federico II, per concludersi con il re Manfredi.

    Federico II di Svevia meritò di essere chiamato dai suoi contemporanei “la meraviglia del mondo” per sua straordinaria cultura linguistica, filosofica, scientifica e astrologica. Alla sua corte nacque la letteratura italiana, con la Scuola Poetica Siciliana, alla quale partecipò adeguatamente egli stesso con la collaborazione del figlio Manfredi. Fu vittorioso nelle sue lotte contro il Papato, i comuni italiani e i baroni tedeschi, fondò l’Università di Napoli nel 1224 e stipulò trattati di navigazione con le Repubbliche Marinare. Amò tanto la Sicilia che, pur essendo morto in Puglia, per disposizione testamentaria volle essere sepolto nel duomo di Palermo.

    Alla sua morte nel 1250, in Sicilia seguì un periodo politico assai torbido, perché il Papato, per evitare di essere soffocato dalla morsa sveva da Nord e Sud, penso ad una soluzione “francese” del problema siciliano. La “voluntas Sicolorum” si espresse con il suo Parlamento in senso contrario alle intenzioni pontificie e incoronò re a Palermo lo svevo Manfredi, figlio di Federico II.
    Intanto il Papa destinò la corona di Sicilia al conte francese Carlo D’angiò; lo scontro decisivo tra i francesi e gli svevi avvenne a Benevento nel 1226 dove Manfredi fu sconfitto ed ucciso. Cominciò cosi il periodo angioino in tutta l’isola che durò dal 1266 al 1282.

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