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L’attività vulcanica – Etna primordiale
Pubblicato il 15 luglio 2009 Nessun commentoFonte: L’ETNA – Realizzato da L. Giacomelli
L’ossatura dell’Etna si forma in un periodo compreso tra circa 150.000 e 80.000 anni fa. Questo primo apparato, denominato Etna antico o primordiale è formato da colate di lava, da prodotti di eruzioni esplosive e da depositi rimaneggiati. E’ una fase poco conosciuta della vita dell’Etna, essendo i prodotti in gran parte ricoperti da quelli dell’attività successiva.
Le colate di lava dell’Etna antico si vedono alla base della Timpa di Acireale e sopra le lave pre-etnee nella zona di Adrano – Santa Maria di Licodia. Dopo la fase effusiva si susseguono numerose eruzioni di tipo esplosivo, i cui prodotti piroclastici coprono le colate di lava e sono attualmente visibili nella zona di Aci Castello – Acireale. Alcuni livelli di materiale rimaneggiato provano l’esistenza di periodi di riposo tra una fase eruttiva e l’altra. Nella zona della Timpa di Sanata Tecla, i depositi piroclastici raggiungono uno spessore di 140 m. Le loro caratteristiche fanno pensare che almeno tre o quattro eruzioni siano state di tipo direzionale, cioé siano esplose sul fianco del vulcano con una direzione quasi orizzontale. Depositi rimaneggiati di grosso spessore (alla periferia Nord di Catania raggiungono i 40 metri) si trovano sopra i prodotti delle esplosioni direzionali e derivano dall’erosione e dal franamento del materiale incoerente accumulato sui fianchi del vulcano. Alla Timpa di Acireale si vedono tufiti e depositi sabbiosi. Tra Catania e Acicastello si trovano strati di materiale grossolano, derivanti da erosioni torrentizie o da colate di fango (lahar) sopra spiagge fossili sollevate di circa 300 m.
Dallo studio dei prodotti vulcanici che formano l’Etna primordiale si nota che le prime eruzioni sono di tipo effusivo, quelle successive di tipo esplosivo. La ricostruzione del vulcano può essere immaginata come due apparati sovraimposti, uno formato dalle colate di lava, ampio e con fianchi poco ripidi e uno successivo di forma conica, con fianchi ad elevata pendenza, soggetti a franamenti. Il franamento di settori di un edificio vulcanico è il fenomeno che sta alla base di eruzioni esplosive direzionali. Parte del fianco Est dell’Etna antico tende a scivolare verso il mare e il risultato di questo movimento è ancora visibile nel profilo irregolare della montagna.
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